L’Ethiopia potrebbe introdurre un sistema nazionale di Pagamenti per i Servizi Ecosistemici

In Ethiopia, Ministero dell’Ambiente, Foreste e Cambiamento Climatico dell’Ethiopia sta lavorando, congiuntamente con altri organi statali e instituzioni internazionali, all’introduzione di un sistema di Pagamenti per i Servizi Ecosistemici (PES).

Il progetto “Mainstreaming Incentives for Biodiversity Conservation in the Climate Resilient Green Economy Strategy (CRGE)”, finanziato dal GEF,   prevede infatti l’elaborazione di un Piano Strategico Nazionale dei PES e l’adozione di contratti di PES in 4 siti pilota.

Il secondo Rapporto sullo Stato del Capitale Naturale in Italia – 2018

Il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti ha trasmesso al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro dell’Economia la seconda edizione del Rapporto sullo Stato del Capitale Naturale in Italia – 2018.

intende rafforzare la sensibilizzazione sul tema del Capitale Naturale e la sua integrazione nei processi decisionali politici, inoltre  grazie ad una sempre maggiore sinergia tra esperti della materia, centri di ricerca nazionali ed internazionali, e la pubblica amministrazione, importanti progressi sono stati fatti in termini di arricchimento dei fattori di analisi, di miglioramento della valutazione biofisica degli ecosistemi, di definizione di un percorso metodologico per l’attribuzione di una misurazione monetaria del flusso di Servizi Ecosistemici prodotti dal nostro Capitale Naturale.

LIFE SEPOSSO e Servizi Ecosistemici

Il progetto Life SEPOSSO, Supporting Environmental governance for the POSidonia oceanica Sustainable transplanting Operations, realizzato con il contributo della Commissione Europea, ha l’obiettivo di migliorare la Governance italiana dei trapianti di Posidonia oceanica, habitat marino prioritario 1120* sensu Direttiva Habitat (1992/43/EEC), eseguiti per compensare i danni causati da opere e infrastrutture costiere. Il progetto si avvale della collaborazione di numerosi stakeholder con cui ideare e applicare buone pratiche e strumenti software innovativi, che permetteranno di aumentare l’efficacia della pianificazione e del controllo delle attività di trapianto. Ciò permetterà di contribuire all’applicazione della legislazione ambientale europea (EIA-2014/52/EU e MSP-2014/89/EU) e di sensibilizzare i cittadini sull’importanza e sul rispetto delle praterie di P. oceanica e dei siti marini della Rete Natura 2000.

Nell’ambito del LIFE SEPOSSO verrà sviluppata un’analisi e valutazione dei servizi ecosistemici delle praterie di Posidonia oceanica, al fine di includere questo strumento nell’ambito delle valutazioni ambientali degli interventi su tale habitat.

Rapporto Montagne Italia 2016

Con questo Rapporto la montagna torna a parlare al Paese. Lo fa attraverso i numeri e le carte che illustrano le dinamiche socio economiche che l’attraversano e sottolineano la esigenza del plurale quando si parla di terre alte. Nella prima parte, infatti, si evidenziano e commentano i dati relativi alla demografia, con grande attenzione ai segnali in controtendenza rispetto al progressivo spopolamento che ha caratterizzato i territori montani.

La montagna sospesa tra notevoli opportunità, prima fra tutte la valorizzazione del suo immenso capitale naturale, considerata l’introduzione del pagamento dei ser- vizi ecosistemici operata con l’approvazione del Collegato ambientale e le criticità da affrontare. Queste ultime riguardano principalmente i temi della mobilità/ connettività, della manutenzione del territorio e, quindi, della gestione del rischio idrogeologico, connessi alla contrazione del lavoro nel settore primario.

Per questo, il riconoscimento del ruolo svolto dall’agricoltura e dal territorio agroforestale nei confronti dei servizi ecosistemici, e l’invito a remunerare gli imprenditori agricoli che proteggono, tutelano o forniscono tali servizi rappresentano decisivi passi in avanti e come tali vengono percepiti. Si aprono quindi prospettive nuove che richiedono però un salto culturale e chiamano la montagna ad emanciparsi da condizione di perenne marginalità e ad immaginarsi quale protagonista dello sviluppo e di una rinnovata e diversa relazione con gli altri territori.

Ciò non significa che i diversi attori sociali, economici ed istituzionali che operano, non senza difficoltà, in queste aree non abbiano bisogno di sostegno e supporto. Tra i compiti che la Fondazione si è data ci sono anche questi. Ma è soprattutto in connessione con l’implementazione di interventi e strategie nazionali e europee che possono rivestire una funzione nevralgica per il futuro della montagna che deve prevedersi un concreto apporto in termini di assistenza tecnica capace di connettersi con la dimensione locale.

Luca Lo Bianco
Direttore scientifico Fondazione Montagne Italia

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La Valutazione del Capitale Naturale di UNEP

“La natura fornisce numerosi servizi che sostengono la sicurezza alimentare, il benessere del genere umano e l’economia globale” afferma il UN Environment World Conservation Monitoring Centre (UNEP-WCMC), riconoscendo che la biodiversità porta in sé valori intrinseci e culturali, oltreché economici.
L’UNEP-WCMC ha recentemente elaborato la mappa mondiale del capitale naturale, che include assets come le risorse idriche, la qualità del suolo, il carbonio organico, la biodiversità marina e terrestre, gli stocks ittici.

Il Sistema di contabilità del capitale naturale di Banca Mondiale

Secondo Banca Mondiale il capitale naturale è un asset fondamentale per le economie, soprattutto nei paesi in via di sviluppo, dove contribuisce al 36% della ricchezza. Banca Mondiale non limita la sua azione all’elaborazione di studi e ricerche sul tema, come ad esempio, il testo “Where is the Wealth of the Nation” ?

Ad esempio, un importante iniziativa è il WAVES (Wealth Accounting and the Valuation of Ecosystem Services), un partenariato sostenuto da  Banca Mondiale per promuovere lo sviluppo sostenibile assicurando che la gestione delle risorse naturali sia integrata nei piani di sviluppo e nei sistemi di contabilità nazionali.

Qual’è il valore del capitale naturale?

Il capitale naturale ha un valore significativo e può essere espresso in termini di valore dei servizi ecosistemici.

Nel 1997 Robert Costanza e colleghi stimarono per la prima volta che il valore dei servizi ecosistemici a livello globale in 33.000 miliardi di dollari (44.000 miliardi di dollari attualizzati al valore del 2014), circa il doppio del valore del prodotto interno lordo mondiale degli stessi anni.

Nel 2014, lo stesso gruppo di ricercatori ha ripetuto la stessa analisi, stimando per il 2011 un valore di 41.600 miliardi di dollari, 4 in meno di 14 anni prima.

Questo quadro suggerisce che il capitale naturale ed il valore dei servizi ecosistemici sono diminuiti in modo significativo.

Evidence-based planning for greener cities

Si è svolta lo scorso 13 giugno, a Malta, la conferenza “Evidence-based planning for greener cities” durante la quale si è discusso di come la mappatura e l’analisi dei servizi ecosistemici può contribuire alla pianificazione urbanistica, al fine di migliorare la qualità della vita nelle città.
Per maggiori approfondimenti:
http://biodiversity.europa.eu/maes
http://ec.europa.eu/environment/nature/pdf/EnRouteConferenceMalta_21April2017.pdf